Il talento del cuoco per un buon mothagam

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Martin Suter
I “mothagam”, tipici della tradizione religiosa induista, sono i dolci preferiti di Ganesha, il Dio dalla testa di elefante, signore delle schiere celesti. 
Il libro
“Il talento del cuoco” di Martin Suter, Sellerio editore
 La trama
Maravan, un giovane tamil che viene dallo Sri Lanka, lavora nelle cucine di un ristorante di lusso a Zurigo. Come molti suoi connazionali è fuggito dalla guerra per rifugiarsi in Europa, dove in attesa di ottenere l’asilo politico lavora sodo per aiutare la famiglia rimasta in patria.
Maravan, dal carattere amabile e ottimista, è un cuoco straordinario ma gli vengono assegnati solo  compiti più umili e noiosi.
Scopre le sue qualità una cameriera dello stesso ristorante, Andrea. Disinibita e intraprendente Andrea propone a Maravan di mettersi insieme e aprire una ditta unica nel suo genere: si chiamerà “Love food” e proporrà una Love-menù, con preparazione a domicilio di piatti e manicaretti raffinati e, soprattutto, straordinariamente erotici,  capaci di stimolare il desiderio ormai assopito di coppie annoiate.
 La ricetta: i mothagam

mothagam

Cuocere dei  “mungo” (fagioli indiani) nell’acqua bollente e quando sono cotti al dente distribuirli  su un tappetino di silicone e lasciarli raffreddare.
In una ciotola mettere cocco grattugiato, “jaggery” (si tratta di  una forma tradizionale di zucchero non raffinato consumato in Asia, Africa, America Latina e nei Caraibi) e semi di cardamomo tritati finemente e mescolare bene.
A parte lavorare la farina di riso tostata con acqua calda fino a ottenere un impasto sodo. Bisogna stare molto attenti: con troppa acqua l’impasto diviene difficile da modellare, con poca e con la cottura al vapore l’impasto si indurisce.
Formare delle palline, avendo cura di ungersi prima le mani di olio, a da ognuna ricavare una piccola sacca da riempire con la miscela speziata. Richiudere formando un piccolo cono appuntito. Cuocere al vapore.
La ricetta è tratta dal libro