Maigret e la zuppa di cipolle

George Simenon
George Simenon

E’ di estrazione “povera” la zuppa di cipolle gratinata descritta da George Simenon in “Maigret e l’affare Picpus” (1944, in Italia “Firmato Picpus”) (ma anche in “Maigret e la giovane morta” del 1954).

La trama
“Signè Picpus” di George Simenon è una delle più belle e appassionanti inchieste del commissario nato dalla prolifica penna dello scrittore francese. Siamo alla vigilia del ferragosto e al “Quai des Orfèvres” non alita un soffio d’aria, quando si presenta un certo Josef Mascouvin che denuncia al commissario Maigret ciò che ha letto fortuitamente su un foglio di carta assorbente in un locale pubblico. Si tratta di una promessa di morte verso una chiromante, firmata “Picpus”. La morte, il giorno successivo, di una chiromante avvenuta effettivamente in circostanze misteriose conferma la serietà della minaccia e dà inizio all’inchiesta che si concluderà con l’immancabile arresto dell’assassino. Tra un interrogatorio e una corsa per le strade parigine, il burbero Commissario Maigret non si fa mancare una fumante zuppa di cipolle.

La ricetta: zuppa di cipolle gratinata

 

zuppa-di-cipolle

Ingredienti:
mezzo chilo di cipolle,
40 g di burro
20 di farina
1 litro di brodo di carne
150 g di groviera grattugiato
due uova
8 fette di pane raffermo
sale e pepe.

Preparazione:
Le cipolle vanno fatte rosolare nel burro, aggiungendo un cucchiaio di farina prima (avendo cura di mescolare) e il brodo di carne poi, con sale e pepe, che dovrà essere fatto bollire per circa mezz’ora. Dorare nel frattempo, sempre nel burro, anche le fette di pane. Una volta pronte posizionarle sul fondo di una pirofila, versando un mestolo di minestra e parte del groviera, e ripetendo la stratificazione per tre volte, terminando con il formaggio. Passare sotto al grill del forno per circa cinque minuti fino a gratinare la superficie. Servire ben caldo.

Vedi anche Maigret e la trippa