Pasta, pomodoro e un libro russo per Erri

Erri de Luca

…se poi non sapete cucinare, ma volete ugualmente offrire un pasto raffinato al vostro o alla vostra partner, usate un vecchio trucco: buttatevi sull’intellettuale. Purché lo scrittore sia di rango, come Erri De Luca (ma eliminate l’aglio).

Il libro

Il peso della farfalla” di Erri De Luca, Feltrinelli editore.

La trama

Nel romanzo di De Luca si fronteggiano, nell’aspro paesaggio montano caro allo scrittore-alpinista, due formidabili animali: il grande camoscio, che avverte imminente la fine della sua supremazia sul branco, e l’uomo, cacciatore di frodo, “re dei camosci” per quanti ne ha uccisi con implacabile freddezza, anch’egli incalzato dalla stanchezza dell’età.

E’ un duello aspro dominato da regole antiche, che rifiuta la compassione ma accetta il rispetto reciproco e la silenziosa ammirazione.

Lo scrittore racconta, col ritmo lento e paziente del montanaro, di due solitudini che si riconoscono e si avvicinano fino all’abbraccio finale, che sarà mortale ma lieve, come il tocco di una farfalla.

Poetico e commovente.

 La ricetta: pasta con pomodoro crudo e origano

Spaghetti--pomodoro-crudo-foto

 Dalla prosa scarna ed essenziale di Erri de Luca, lucida come un diamante e tagliente come un laser (ma anche viceversa), traiamo questa ricetta di brutale sobrietà:

 “…a sera a casa schiaccio pomodori crudi e origano sopra uno scolo di pasta e sgranocchio spicchi d’aglio davanti a un libro russo. Mi toglie il peso dal corpo” [1].

 Volete aggiungere un secondo piatto altrettanto semplice? Preparate una omelette portugaise à la marjolaine che vi darà aggio di citare l’indimenticabile Pereira di Tabucchi (con un’avvertenza: prima, i libri, leggeteli!).

[1] La citazione è tratta da “Tre cavalli” dello stesso De Luca, Feltrinelli.