Una follia notturna: un’anatra al tartufo

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Manuel Vazquez Montalban
“Che ore sono queste! Un incendio?”
“Un’anatra al tartufo”.
 Il libro
 “La soledad del manager” di Manuel Vazquez Montalban, in Italia pubblicato da Feltrinelli nella Collana Universale Economica con il titolo “La solitudine del manager” (traduzione di Hado Lyria).
 La trama
Il morto è un manager trovato nei dintorni di Barcellona. In una tasca del cadavere l’assassino infila un paio di mutandine da donna. Tanto basta per convincere la polizia a inquadrare l’omicidio nel mondo squallido della prostituzione.
Ma l’astuto Carvalho, ingaggiato dalla vedova del manager perché chiarisca il mistero con discrezione, scopre inevitabilmente un’altra verità, assai più scomoda.
 La ricetta: anatra al tartufo

anatra al tartufo

E’ notte inoltrata e Pepe Carvalho, l’indimenticabile detective privato di Manuel Vazquez Montalban, cucina un’anatra al tartufo per l’amico, nonché vicino di casa, Fuster “amministratore latinista”.
Si comincia con il fare arrostire al forno un’anatra piccola e tenera.
Nel frattempo si fanno friggere  alcuni cubetti di lardo con un po’ di cipolla e di champignon, per aggiungervi poi vino bianco, sale pepe e un pezzetto di tartufo nero tritato insieme a una parte del cognac dove era stato conservato.
Quando l’anatra è arrostita si staccano le cosce e le ali e si sminuzzano le carni rimaste insieme alle viscere. Si aggiungono al trito il sugo sprigionato dall’anatra e una manciata di olive snocciolate. Si amalgamano il trito, i cubetti di lardo, gli champignon e il poco tartufo con qualche cucchiaiata di pane grattugiato.
Si lascia cuocere brevemente l’impasto e lo si sparge sull’anatra posta in una pentola. Si mette il tutto sul fuoco per cinque minuti e si gratina al forno la superficie del manicaretto per altri cinque.
(La ricetta è tratta liberamente dal testo del romanzo)