Nel 1946 fu pubblicato per la prima volta, in cinque puntate sulla rivista Letteratura, il più noto romanzo di Emilio Gadda, “Quer pasticciaccio brutto di Via Merulana”. La vicenda è ambientata nella Roma degli anni ’20.
Tra queste due date, era il 1938, una famosissima canzone (scritta da Carlo Innocenzi e Alessandro Sopranzi) recitava, a ritmo di foxtrot con passaggi di swing, “se potessi avere mille lire al mese, senza esagerare, sarei certo di trovar tutta la felicità!”
Dunque tra le brume plumbee del fascismo e il secondo dopo-guerra di ricostruzione e speranza, si inserisce il sogno di una felicità intima, privata, fatta di mogliettine appagate semplici e carine, di casettine ordinate di periferia e, appunto, di mille lire al mese.
Ma torniamo al romanzo di Gadda.
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