Ci vorrebbe davvero un pò di gioia!

Parliamo della riscoperta di uno dei romanzi italiani più audaci e liberi del Novecento. Pubblicato integralmente ventidue anni dopo la sua stesura, è ancora un romanzo di sconcertate attualità.

“L’arte della gioia”, di Goliarda Sapienza, è un romanzo poderoso, anticonvenzionale e sorprendentemente moderno, scritto tra gli anni ’60 e ’70 ma pubblicato integralmente solo dopo la morte dell’autrice. Racconta l’intera vita di Modesta, nata poverissima il 1° gennaio 1900, che attraverso intelligenza, desiderio, volontà e un’irriducibile fame di libertà costruisce il proprio destino in un’Italia che cambia.

Il romanzo segue Modesta dall’infanzia segnata dalla miseria fino all’affermazione sociale e intellettuale, passando per amori, rapporti di potere, manipolazioni e scelte scandalose per la morale del tempo. Modesta non è una protagonista “buona”, ma è profondamente umana, complessa, ribelle, capace di prendere ciò che vuole e di amarsi senza vergogna. Questo la rende unica e, per molti lettori, indimenticabile.

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La Salsa Assassina (per i fanatici di crime story)

Gianni Farinetti, “Un delitto fatto in casa” (Marsilio, 1996)

“…Perché la colpa è solo mia, pensa la vecchia cuoca di casa Gaurienti soffiandosi rumorosamente il naso, mia e del mio maledetto bagnet vert.  Gli piaceva tanto al me Cesare e invece con tutto quel peperoncino me lo ha ucciso.”

Davvero la vecchia cuoca ha ucciso, sia pure senza volerlo, Cesare Gaurienti, capostipite dispotico e indiscusso di una famiglia alto borghese, il suo Cesare? Ma procediamo con ordine.

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Ci vorrebbe un altro miracolo economico italiano. E se cominciassimo da pane e pomodoro?

Straordinarie trasformazioni dello stile di vita, del linguaggio e dei costumi degli italiani, accompagnati da un deciso aumento del tenore di vita delle famiglie, avrebbero rappresentato quella irripetibile accelerazione della crescita economica soprannominata  “il miracolo economico italiano”.

E’ quello il periodo in cui si spalma la trama del bel romanzo di Paolo Nelli, “Trattato di economia affettiva”. Continua a leggere “Ci vorrebbe un altro miracolo economico italiano. E se cominciassimo da pane e pomodoro?”

“Andate affanculo, schiavisti! Sono settant’anni che faccio lo sfigato!” Il turpiloquio arriva a tavola?

“Anatra all’arancia meccanica” del collettivo Wu Ming (Einaudi Editore, 2011)

“Andate affanculo, schiavisti! Sono settant’anni che faccio lo sfigato!” Così grida Anatrino (alias Paperino) prima di spennare vivo l’odiatissino Zio Anatrone (alias Zio Paperone)”.

Calma! Parliamo di un libro, naturalmente. Ma andiamo con ordine. “Anatra all’arancia meccanica” del collettivo Wu Ming (Einaudi Editore) è una manciata di racconti infilzati come le anatre della Tasmania di Flynn (che è un personaggio del racconto “In like Flinn”) a formare una collana surreale e irriverente, grondante di caustica ironia e a tratti di grassa comicità.

I cinque di Wu Ming, maneggiando con disinvoltura un gergo greve insieme a immagini splatter di sconcertante brutalità, dimostrano, come già Henry Miller nel capolavoro pornografico “Opus pistorum”, che è possibile fare letteratura “alta” utilizzando gli scarti della cucina letteraria.

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Il mondo è a pezzi? Rifugiamoci in un opulento “trionfo di gola”.

Il maestoso trionfo di gola è una vera rarità dolciaria siciliana, “una montagnola verde fatta di gelatina di pistacchio, mescolata alle arance candite, alla ricotta dolce, all’uvetta e ai pezzi di cioccolata” che “si squaglia in bocca come una nuvola spandendo profumi intensi e stupefacenti”. Dolce opulento, di produzione conventuale, evocato anche al ballo dei Ponteleone del famoso banchetto de “Il Gattopardo” di G. Tomasi di Lampedusa.

L’ispirazione per il dolce, un vero e proprio comfort food, trae spunto dalla lettura di “Bagheria” che è certamente il romanzo più autobiografico di Dacia Maraini.

Frutto di una mescolanza genetica, la Maraini è donna affascinante e poliedrica, scrittrice raffinata ed elegante e, nelle rare interviste televisive, conversatrice abile, ironica e graffiante.

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L’immagine di copertina è tratta da https://www.lacassataceliaca.it/trionfo-di-gola/