Gastroturismo: Calabria

Piatti tipici del territorio


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Lo Stocco di Mammola è uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani della provincia di Reggio Calabria, luogo di maggior consumo dello stoccafisso in Calabria e forse in Italia, dove si svolgono due importanti eventi che hanno come protagonista il Pesce Stocco, considerati per la loro tipicità tra le più importanti manifestazioni di gastronomia della Calabria. Richiamano infatti annualmente migliaia di estimatori e turisti. A Mammola il 9 agosto si svolge la tradizionale Sagra dello Stocco, sin dal 1978, ed è considerata una delle più importanti manifestazioni della Calabria e d’Italia. A Cittanova sempre nel mese di agosto si tiene la Festa nazionale dello Stocco.

Ingredienti: 

1 Kg. di “Stocco di Mammola” spugnato a pezzi
1 Kg. di patate
1 cipolla rossa
4 peperoni essiccati
1 Kg. di pelati
olio d’oliva
olive in salamoia
Preparazione:

In tegame di terracotta fate soffriggere nell’olio la cipolla affettata. Mettete poi i pelati e fate cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Salate e aggiungete le patate a spicchi e dopo pochi minuti lo stocco a pezzi  insieme alle olive e ai peperoni. Lasciate cuocere a fuoco lentissimo senza mescolare, ma agitando l’intero tegame, per 20 minuti. Spegnete il fuoco e dopo aver fatto riposare per qualche minuto servite. A piacere si possono aggiungere con lo stocco le ventresce (trippiceji) del pescestocco.

La pitta ‘mpigliata è un dolce tipico calabrese, originario di San Giovanni in Fiore ma molto diffuso in tutta la provincia di Cosenza.

E’ il dolce tipico con cui si usava concludere tradizionalmente i pranzi di nozze (ma oggi si usa prepararla anche come dolce natalizio). L’obbligo della realizzazione di questo dolce spettava allo sposo.

Il nome deriva da “pitta” cioè “pizza” che, nel Meridione d’Italia, indica una preparazione sia salata che dolce, ma sempre di forma rotonda: praticamente una torta. Il termine ‘mpigliata invece sta ad indicare il modo in cui viene chiusa la pasta, e cioè arrotolata e racchiusa in una sfoglia esterna.

Ingredienti per la pasta esterna

500 gr di farina 0 (regolarsi se bisogna aggiungerne o togliere.)
100 gr di zucchero
100 ml di olio e.v.o.
100 ml di vino moscato o vermouth
50 ml di succo d’arancia o di mandarino
1/2 cucchiaio da tè di chiodi di garofano macinato
1/2 cucchiaio da tè di cannella
1 cucchiaio di liquore di anice
1 di strega o mandarinetto
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di miele

Ingredienti per il ripieno:

500 gr di noci a pezzi
500 gr di uva passa
1/2 cucchiaio da tè di chiodi di garofano macinato
1/2 cucchiaio da tè di cannella
1 cucchiaio di liquore strega
1 cucchiaio di anice
1 cucchiaio di mandarinetto
50 ml di succo di arancia

Ingredienti per formare le rose:

1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaio da tè di cannella
Ingredienti per la copertura
200 gr di miele
1 cucchiaio di zucchero
Procedimento

Preparazione ripieno
Lavare l’uvetta lasciandola a bagno per 10 minuti, asciugarla bene, mettere tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolando tutto, fare riposare 3/4 ore.

Preparazione pasta esterna
In un pentolino mettere a riscaldare tutti i liquidi, versare in una ciotola e aggiungere lo zucchero e la farina, mescolare con una forchetta, passare l’impasto sulla spianatoia, impastare bene ottenendo un impasto liscio, omogeneo.

Preparazione rose
Prendere un pezzo d’impasto, stenderlo con il matterello in una sfoglia sottile e fare una forma rotonda più grande della teglia che la deve contenere. Dividere il resto della pasta in 2/3 pezzi, stenderli in rettangolo, tagliare delle strisce larghe circa 10 cm e lunghe a piacere, spennellare con olio, zucchero e cannella , distribuire il ripieno solo su metà del rettangolo, raddoppiare e arrotolare a forma di rosa.
Disporle sulla base aprendo con le dita i bordi delle rose, sollevare i bordi della sfoglia posta sotto, legare con uno spago affinché le rose stiano ben strette e non si aprano.
Cuocere in forno preriscaldato a 170°/ 180° per un’ora, deve dorare, ma essere ben cotta all’interno.
Durante la cottura irrorare di miele caldo, così acquista un bel colore ambrato.
Dopo cotta, aggiungere miele caldo zucchero e cannella.

La ricetta e la foto sono tratte da https://blog.giallozafferano.it/incucinaconmire

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mostaccioli-calabresi

Sono dolci tipici della tradizione contadina calabra. Preparati con ingredienti semplici, questi biscotti sono molto apprezzati dalla cultura popolare e famosi anche fuori dai confini regionali perchè modellati in forme bizzarre e colorate.

Di seguito forniamo la ricetta dei mostaccioli al miele, variante di Soriano Calabro. La ricetta è tratta da http://www.buongustaidicalabria.it

Ingredienti

550 gr.  Farina 00
500 gr.  Miele
8 gr.  Lievito in polvere per dolci
3  Tuorli medi
Preparazione

Per preparare i mostaccioli calabresi, per prima cosa setacciare la farina in una ciotola e aggiungervi il lievito. Successivamente unite i tuorli e una parte del miele e iniziate a sbattere con un forchetta per raccogliere gli ingredienti e poi aggiungetevi il miele restante e impastate subito.

Impastate gli ingredienti con le mani e se necessario, aggiungete altra farina. Quando gli ingredienti saranno raccolti, trasferite l’impasto su una spianatoia infarinata e continuate a impastare e a questo punto, cercate di procedere formando un filone e piegando poi le estremità verso il centro. Se l’impasto risulta ancora appiccicoso, aggiungete altra farina.

 Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, dividetelo in parti uguali da circa 100 grammi l’uno ma se volete potete fare i mostaccioli calabresi più piccoli o più grandi. Modellate ogni pezzo dandogli la forma che più desiderate e infine appiattitelo un po’ con le mani così che risulti largo circa 4 cm e alto 2 cm circa.

Disponete i mostaccioli calabresi in una teglia ricoperta di carta da forno e infine infornateli in un forno statico già caldo a 180° per 35-40 minuti oppure in un forno ventilato 160° per 30 minuti, fino a che saranno diventati di un bel colore scuro. 

Una volta sfornati, spennellate i mostaccioli calabresi ancora caldi con il miele e decorateli con pezzetti di carta stagnola di diverso colore. Lasciate asciugare i mostaccioli per qualche ora in modo che l’impasto assorba il miele, si asciughi e l’impasto si indurisca e infine serviteli.

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Le melanzane sono un prodotto simbolo del Sud. In Calabria la versione ripiena varia da paese a paese, ma quasi ovunque è una ricetta estiva e familiare, tramandata di generazione in generazione.

Ingredienti (4 persone)
6 melanzane piccole
100 g di mollica di pane
50 g di pecorino grattugiato
2 uova
Prezzemolo tritato
500 ml di passata di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
Sale
Preparazione
Taglia le melanzane a metà e scavale.
Trita la polpa e mescolala con mollica, pecorino, uova e prezzemolo.
Riempi le melanzane e friggile leggermente in olio.
Metti le melanzane fritte in una salsa di pomodoro e cuoci 30 min.
Servi tiepide.

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La fileja è una pasta tipica del vibonese, arrotolata a mano attorno a un ferretto. La ‘nduja, invece, è il celebre salume spalmabile piccante di Spilinga. L’unione dei due ingredienti rappresenta perfettamente la cucina calabrese: semplice, contadina e con carattere.

Ingredienti (4 persone):
400 g di fileja (o altra pasta corta)
150 g di ‘nduja
400 g di passata di pomodoro
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
Sale q.b.
Preparazione:
Scalda l’olio con l’aglio in padella.
Aggiungi la ‘nduja e falla sciogliere dolcemente.
Unisci la passata e cuoci 15–20 min.
Cuoci la pasta, scolala e condiscila con il sugo.
Servi calda.

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È il piatto simbolo di Catanzaro. Nato come pietanza povera, utilizza interiora di vitello cotte in lunga cottura con pomodoro e spezie. Tradizionalmente si serve nel pitta, un pane locale morbido.

Ingredienti
1 kg di interiora di vitello (cuore, polmone, milza, ecc.)
500 ml di salsa di pomodoro
Alloro, origano, peperoncino
Olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Pitta calabrese (facoltativa)
Preparazione
Lava e sbollenta le interiora, tagliale a striscioline.
Scalda l’olio in un tegame e aggiungi il misto di interiora.
Unisci salsa, spezie e peperoncino.
Cuoci a fuoco basso per circa 2 ore.
Servi nel pitta o con pane rustico.

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