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Il libro: “Trattato di economia affettiva” di Paolo Nelli (La Nave di Teseo, 2018).
La ricetta: pane e pomodoro
La trama
Nello era ancora un bambino, emigrato al nord dall’Abruzzo al seguito della numerosa famiglia, quando il Paese viveva quella straordinaria stagione di crescita economica e sociale che sarebbe stata conosciuta come il “miracolo economico italiano”.
“La merenda di Nello sarà con pane e pomodoro dell’orto spresciato. Buonissimo” ma i compagni di gioco giù in cortile “schifano il pane e pomodoro. I loro genitori gli hanno spiegato che è una cosa che hanno portato su i terroni. A Nello pane e pomodoro piace, ma adesso si vergogna di mangiarlo in cortile“.
Per chi non ha vissuto quell’epoca irripetibile, il libro di Paolo Nelli è un vero e proprio trattato ricco di informazioni economiche e sociali veicolate con l’espediente accattivante e riuscitissimo della narrazione romanzesca.
Ma il romanzo è anche una trappola di emozioni intense e di nostalgici ricordi per il lettore che ha superato i 50 anni.
La ricetta: pane e pomodoro

Nel suo trattato eno-gastronomico-sessuale intitolato “Le ricette immorali” (Feltrinelli) Manuel Vazquez Montalban scrive: “E’ indispensabile che tutti gli esseri e tutti i popoli saggi della terra capiscano che pane e pomodoro è un paesaggio fondamentale dell’alimentazione umana”. La ricetta è tratta dallo stesso libro.
Ingredienti pane pomodori maturi olio sale
Preparazione Fette di pane casereccio, con mollica, del giorno prima. Pomodori maturi tagliati a metà e sfregati sul pane dove lasciano i semi, l'acquetta e la polpa strappata alla pelle dalla ruvidità del pane. Sale ben distribuito: deve essere umido. Un filo d'olio. Prendere ogni fetta di pane con le dita dalla parte della crosta, stringerla e lasciarla poi andare in modo che l'olio si sparga liberamente.
