Piatti tipici del territorio

Proponiamo due dolci tipici delle Marche inseriti tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani (settore paste fresche, prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria) inseriti nel registro tenuto del MPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali).
Anicetti

L’anice, la cui coltivazione è localizzata sui Monti Marchigiani, fin dai tempi antichi è largamente utilizzata in cucina. E’ l’ingrediente fondamentale anche per la preparazione di squisiti biscotti consumati sopratutto nelle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Gli anicetti rientrano fra i prodotti tradizionali marchigiani.
Ingredienti:
500gr di farina, 500gr di zucchero, 250gr di olio d’oliva, 8uova, 80gr di semi di anice, scorza grattugiata di 1 limone e 1 bicchiere di latte.
Preparazione:
Gli ingredienti si impastano mescolandoli tutti insieme, partendo dalle uova, zucchero, farina, olio d’oliva, latte scorza di limone e latte. Se ne ricava una forma tipo pagnotta di pane e viene messa al forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Dopodiché si tagliano i biscotti come fette piuttosto larghe e messe nuovamente 10 minuti al forno per asciugare.
Panetto o “torrone” di fichi

Il panetto di fichi, o anche “torrone di fichi” già nel 1700 era uno dei dolci tipici di Monsampolo del Tronto, piccolo centro piceno. Le famiglie lo confezionavano in casa durante il periodo natalizio tanto da divenire, nel corso dell’ottocento, una delle più fiorenti attività industriali della zona. Tra gli estimatori illustri di questo dolce si annovera anche Giacomo Leopardi.
Ingredienti:
Fichi bianchi sbucciati ed essiccati al sole, mandorle tostate, cedro candito, cacao, essenze diverse (cannella, vaniglia, buccia di arance candita).
Preparazione:
Si usa una piccola forma di legno detta “coscena”. I fichi tagliati, aperti ed affiancati tra loro aderenti alle pareti dell’involucro, formano la parte esterna del panetto che all’interno contiene la farcitura di mandorle, canditi cacao ed essenze diverse, in strati intervallati da altri fichi bianchi secchi ed aperti. Il tutto ben amalgamato e chiuso a completare la forma descritta, viene coperto e sottoposto a pressatura per alcuni giorni. Successivamente viene pressato con torchietto ed avvolto in carta per alimenti ed impacchettato. Si taglia a piccole porzioni e si serve accompagnato da vino cotto invecchiato di almeno dieci anni.
La ricetta è tratta da https://www.ilcampanile.info
