Stupisci i tuoi ospiti con una cena del ‘400

Le ricette che vi proponiamo sono di Maestro Martino da Como, cuoco del ‘400. La cena prevede un antipasto di “frittelle ripiene di vento” , una “carbonata di pancetta” e, per finire, un dessert a base di mele, “frittelle di poma“.

Benché di semplicissima preparazione le ricette garantiscono un sicuro successo con i vostri ospiti più esigenti, promuovendo la vostra cucina come raffinata e “colta” (ma preparatevi bene sulla storia dello chef).

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Metti un’orca a cena.

“Le fere, essenzialmente femmine, sono voraci e sadiche, furbe e irridenti”

Parliamo di uno dei migliori romanzi del novecento, “Horcinus orca”, di Stefano d’Arrigo (prima edizione, 1975, Mondadori.

Questa la trama: un giorno d’ottobre del 1943, in un paesaggio distrutto dalla guerra, ‘Ndria Cambria,  un marinaio del Regio Esercito, torna ad Acqualatroni, il suo paese d’origine al di là dello Stretto di Messina, e ritrova il padre e gli altri pescatori stremati dalla fame e alle prese con un enorme animale marino, un’Orca, appunto, o ferone, che sta morendo nelle acque davanti al paese.

L’Orca è, quindi la protagonista sempre immobile del romanzo intorno alla quale, però, si muovono agilissimi i delfini, le “fere”. Per i pescatori di Acqualatroni, le fere però, sono molto lontane dall’idea comune del delfino, termine che in quel mondo non è mai usato, ma  astutissime e crudeli nemiche dell’uomo.

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Lo sfincione della marescialla

171 parole, tempo di lettura 1 minuto

“La monaca” di Simonetta Agnello Horbny (Feltrinelli) è un romanzo ambientato nella Messina del 1839. E’ il 15 agosto e in casa del maresciallo Peppino Padellani di Opiri, fervono i preparativi  per la festa dell’Assunzione della Vergine. Continua a leggere “Lo sfincione della marescialla”