
Gianni Farinetti, “Un delitto fatto in casa” (Marsilio, 1996)
“…Perché la colpa è solo mia, pensa la vecchia cuoca di casa Gaurienti soffiandosi rumorosamente il naso, mia e del mio maledetto bagnet vert. Gli piaceva tanto al me Cesare e invece con tutto quel peperoncino me lo ha ucciso.”
Davvero la vecchia cuoca ha ucciso, sia pure senza volerlo, Cesare Gaurienti, capostipite dispotico e indiscusso di una famiglia alto borghese, il suo Cesare? Ma procediamo con ordine.
