
Parliamo della riscoperta di uno dei romanzi italiani più audaci e liberi del Novecento. Pubblicato integralmente ventidue anni dopo la sua stesura, è ancora un romanzo di sconcertate attualità.
“L’arte della gioia”, di Goliarda Sapienza, è un romanzo poderoso, anticonvenzionale e sorprendentemente moderno, scritto tra gli anni ’60 e ’70 ma pubblicato integralmente solo dopo la morte dell’autrice. Racconta l’intera vita di Modesta, nata poverissima il 1° gennaio 1900, che attraverso intelligenza, desiderio, volontà e un’irriducibile fame di libertà costruisce il proprio destino in un’Italia che cambia.
Il romanzo segue Modesta dall’infanzia segnata dalla miseria fino all’affermazione sociale e intellettuale, passando per amori, rapporti di potere, manipolazioni e scelte scandalose per la morale del tempo. Modesta non è una protagonista “buona”, ma è profondamente umana, complessa, ribelle, capace di prendere ciò che vuole e di amarsi senza vergogna. Questo la rende unica e, per molti lettori, indimenticabile.
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