Una locusta al giorno leva la fame di torno

In futuro mangeremo insetti?  L’idea di cibarsi di insetti non è del tutto irragionevole. Qualche tempo fa un gruppo di ricercatori canadesi dell’Università McGill di Montreal,  grazie a un finanziamento da un milione di dollari messo a disposizione dal premio Hult 2013,  ha lanciato l’idea di raccogliere le cavallette che vivono nelle zone agricole di Messico, Thailandia e Kenya e di trasformarle in farina (il progetto è denominato Flour Power).

Del resto, secondo uno studio della Fao condotto in collaborazione con l’Università di Wageningen nei Paesi Bassi (Edible insects Future prospects for food and feed security, 2013),  nel mondo sono già oltre 1.900 le specie di insetti di cui si cibano gli esseri umani. A livello globale i più consumati sono: coleotteri (31 per cento); bruchi (18), api, vespe e formiche (14); cavallette, locuste e grilli (13).

L’argomento introduce uno splendido romanzo di Josè Saramago (o è il romanzo che introduce l’argomento?). Si tratta di “Il Vangelo secondo Gesu’ Cristo” (Feltrinelli, traduzione di Rita Desti).

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Pasqua 1932. Quando le case erano chiuse!

104 parole, tempo di lettura 1 minuto

Napoli, 1932. Manca una settimana a Pasqua e la città è satura di colori e di profumi, quelli inebrianti della primavera imminente e quelli invitanti delle cucine, dove alacri massaie preparano il pranzo pasquale secondo le ricette delle tradizioni partenopea e cilentana (i casatielli, il ragù alla cilentana, la sublime pastiera).

E’ in questo scenario che Cennamo Maria Rosaria, in arte “Vipera” la meglio puttana del “Paradiso”,  esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, viene trovata uccisa, soffocata da un cuscino (“Trasite, hanno ammazzato a Vipera”).

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Le coq au vin della signora Maigret

790 parole, tempo di lettura 4 minuti

Nel ‘ 78, cioè sei anni dopo l’ultimo romanzo di Maigret (Maigret et monsieur Charles è stato l’ultimo romanzo dedicato al celebre commissario e l’ultimo romanzo scritto da Georges Simenon ), Simenon scrive del suo commissario: «Maigret è un piccolo borghese molto onesto. Ama mangiare ed è forse l’ unico piacere che si concede, come i poveri. Non va quasi mai al cinema, non vede la tv, non ha l’ automobile, non sa guidare». Un ritratto che ne fa quasi un alter ego del prolifico scrittore. Continua a leggere “Le coq au vin della signora Maigret”

Essere felice e non saperlo. Ma la pasta a picchiu pacchiu aiuta?

96 parole, tempo di lettura 1 minuto

“Mantovani” di Mauro Leonardi (Yorick Editore 2013)

Massimo è un manager appartenente alla buona borghesia palermitana il quale, quasi sessantenne, avverte intorno a sé la calma piatta di una crisi esistenziale che investe sia il suo ruolo professionale, dove soffre il confronto con un collega sufficientemente giovane e cinico da farlo sentire inadeguato, sia la sua dimensione familiare, priva ormai di passione per Claudia, compagna disincantata e autosufficiente, e di reale interesse per i figli incompresi e incomprensibilmente sfuggenti.

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Bologna Bombardata: Un Racconto di Guerra e Spigola al Forno

“Peccato mortale” di Carlo Lucarelli  (Einaudi Stile Libero 2018)

Tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943 l’Italia vive il periodo forse più drammatico della sua storia recente: si sveglia senza più il fascismo (dopo 21 anni  il Governo fascista crollava e Mussolini veniva arrestato e relegato in prigione sul Gran Sasso) ma il mattino dopo si ritrova con i tedeschi in casa. Continua a leggere “Bologna Bombardata: Un Racconto di Guerra e Spigola al Forno”